giovedì 7 luglio 2011

A SCUOLA, SENTIRSI LEADER E...NON ESSERLO


ESSERE LEADER parte 1
A SCUOLA, SENTIRSI LEADER E...NON ESSERLO



Molti hanno l’aria di esserne ben convinti: leader e manager si diventa ...dopo aver frequentato l’apposito Corso, obbligatoriamente –e gratuitamente- previsto dal Ministero. Si diventa, cioè si acquisiscono d'emblée, e fino alla fine della propria carriera, abilità e capacità, attitudini alla comunicazione efficace, al sostegno e alla valorizzazione delle risorse umane, ecc...
Se anche voi nutrite qualche dubbio in proposito e noi ne abbiamo (e di fondati) molti, abbiate la cortesia di seguirci in questo breve itinerario che ci conduce lontano dalla nostra terra, proprio per meglio osservare e comprendere la nostra realtà culturale, ambientale, emotiva.
Forse non è un caso che termini che hanno a che fare con la variabile relativa alla didattica e all'organizzazione dei processi formativi, come ad attività in gruppo sottoposte a monitoraggio o provate capacità manageriali figurino nel nostro vocabolario declinati rigorosamente in lingua inglese: leader, manager, management, fall up, default, know out, accountability, .........................
Non esistono parole nella nostra lingua che possano tradurli?
Il problema è altro e altrove ubicato: sono termini che forzano la nostra attenzione a rivolgersi a ciò che sentiamo profondamente estraneo a noi, alle nostre abitudini culturali, alle modalità di intervento che vantiamo come una gemma preziosa: l’approccio radicalmente individuale ad ogni problema, nella nostra vita come nel nostro ruolo di docenti/formatori/dirigenti nella scuola.
Abbiamo un po’ tutti fatto esperienza di come vengono interpretati –o, meglio re-interpretati- i ruoli di organizzatore di determinate attività, di specifici Progetti che coinvolgono colleghi e alunni. Pensiamo, come esempio, alla figura del Docente che accetta di gestire una delle Funzioni Obiettivo, nella Secondaria di II grado, deliberate dal collegio Docenti: tutto fila liscio (si fa per dire) fin tanto che quel docente espone i suoi criteri programmatici, declinando (quando va bene) tempi, monitoraggio e valutazione finale; il vulnus interviene in seguito, a fine anno, quando, nel generale disinteresse accaldato, affaticamento e scontento pre-esame di Stato, all’ultimo collegio docenti dell’anno scolastico, è prevista la relazione finale/valutazione di ciascuno dei docenti Funzione Obiettivo. Si tratta di un momento topico.
Seguiteci, siate fiduciosi, nella sala in cui il collegio è riunito, evitate di farvi distrarre da chi nelle ultime file chiacchiera a voce alta di tutto tranne che di problemi scolastici, e neppure prestate attenzione a quei docenti delle file laterali che in preda all’ansia continuamente si alzano dal loro posto, chiedono la parola, polemizzano con i vicini, insomma concentratevi sul tavolo della presidenza e su quelle quattro, cinque figure, pronte a parlare: la persona che evidenzia un innegabile imbarazzo è quella al centro, il Dirigente scolastico che, prima di dare la parola ai Docenti ritiene di doverli ringraziare del lavoro svolto egregiamente e vuole sottolineare che ciascuno ha operato come meglio non sarebbe stato possibile. Le parole non corrono fluide, sono pronunciate con una sorta di sofferenza e al di là del loro significato, che è chiaro, semplice, comunicano solo, da parte del Dirigente, un’imbarazzante richiesta al collegio: per favore, rinnovate l’incarico a questi Docenti!
Perché ? vi state chiedendo perché? Sostanzialmente per due motivi. Il primo: non è facile reperire altri docenti che si sobbarchino questi incarichi “piovuti” dal Ministero e il dirigente non può permettersi di non “esibire” docenti funzione obiettivo, e poi come lo giustifica nel POF (Piano dell’Offerta Formativa)?. Il secondo motivo è tutto di... metodo: non rinnovare l’incarico potrebbe far pensare che si voglia criticare l’operato del collega, e questo sarebbe ingeneroso. Visto che il monitoraggio –se pure era previsto- non è stato mai fatto, sarebbe davvero ingiusto avanzare ora obiezioni.
A questo punto, le cose evolvono come ...devono: a) il Dirigente trova la forza, facendo leva sulla stanchezza della platea, di proporre il reincarico per ciascuno per acclamazione (sic!); b) i lavori proseguono, le relazioni individuali vengono lette e ogni volta il collegio vota per alzata di mano l’approvazione (scontata).
Se pensate che abbiamo inventato per sadismo una situazione limite, vorremmo chiarire che di inventato non c’è proprio nulla e che molta fiducia al contrario ancora nutriamo sulla disapprovazione che colleghi sempre più numerosi esprimano per simili situazioni.
Il punto è: ma il monitoraggio e la valutazione che fine hanno fatto? Valutiamo continuamente gli alunni e siamo convinti che sia nostro dovere farlo, MA avvertiamo un disagio profondo se la valutazione riguarda una nostra attività e la interpretiamo immediatamente come un giudizio sulla nostra persona.
Non è il caso di analizzare le cause profonde di un simile comportamento generalizzato, ma due cosette vanno chiarite: il sentirsi messi in discussione come persona svela inequivocabilmente che non ci è chiara affatto la distinzione tra la nostra identità e il nostro ruolo (in questo caso nel contesto lavorativo) e non intendiamo nel nostro ruolo impegnarci accettando sfide suggerimenti, cambiamenti, meno che mai strutturali, decisi ad ignorare che tutto intorno a noi si modifica, dall’alunno al contesto, dalla società al docente.
E se fosse vero, come scrive Gaetano Domenici che “in estrema sintesi, le più nobili finalità sociali assegnate con tanta enfasi alla formazione e all'istruzione in molti paesi, compreso il nostro, possano o non possano raggiungersi a seconda delle capacità e delle condotte culturali e professionali dei docenti.”?
Dunque allontaniamoci un po’ dal noi e...rechiamoci nel mondo in cui controllo e consulenza contano con fiducia sulla qualità dei loro professionisti codeterminano la trasformazione degli esiti nell’istruzione e nella formazione e che vengono sostenuti con una pluralità di opportunità.


Giancarla Mandozzi
Docente Counselor
http://aiciancona.blogspot.com/


www.aiciitalia.it

“SCHOOLCOUNSELING" ESSERE LEADER

ESSERE LEADER parte 2

“SCHOOLCOUNSELING”
SENTIRSI LEADER PARTECIPATO attraverso percorsi di COUNSELING A SCUOLA per Dirigenti e Docenti


La Figura del counselor e del counselor nella Istituzone Scolastica , e’ diffusa in innumerevoli scuole Europee.
Il counselor scolastico e’ Agevolatore e Facilitatore di comunicazione ed è stato formato da scuola di counseling accreditata .
Attraverso un migliorato utilizzo delle capacità comunicative saranno facilitate le relazioni orizzontali e verticali in qualsiasi ambito comunicativo lasciando agire Teorie e Tecniche di Comunicazione sia verbale che non verbale.
I Dirigenti e i Docenti formati in counseling e schoolcounseling potranno proporsi, con una formazione adeguata , all’interno delle proprie Sedi Scolastiche, per dirimere situazioni di disagio all’interno dei consigli di classe ,potranno partecipare alle Commissioni di Orientamento come Funzione Strumentale – ampliando l’offerta di servizi per gli studenti e la scuola stessa .






Il counseling scolastico annovera ormai da decenni esperienze e rielaborazioni metodologiche; si tratta soprattutto di modalità applicative nella gestione delle relazioni e delle comunicazioni a diverso livello, considerando sia le relazioni di tipo simmetrico che asimmetrico
La leadership si identifica nel saper comunicare sapere , di saper gestire criticità .
Ascolto Attivo,Empatia, Accoglienza , Incoraggiamento sono elementi basilari a fondamento della GESTIONE PARTECIPATA.

Prendiamo spunto da
“Leadership per L’Educazione”(Armando Editore)
Di Giovanna Barzanò,Traendo dalle Ultime pagine del libro
Questi interessanti Spunti di approfondimento:
“Dirigente Scolastico cercasi………nelle scuole inglesi
Quando una scuola inglese rimane senza dirigente perché chi la dirige si trasferisce o va in pensione , inizia un processo e selezione del nuovo leader, seguendo come stabilito dalla legge una procedura che ai nostri occhi ha molto a che vedere con le assunzioni delle aziende.
Momento strategico del processo è la pubblicazione dell’inserzione di ricerca sui supplementi settimanali che i principali quotidiani dedicano all’educazione……………..ecco come formulano le loro inserzioni alcune scuole .”
“Peace School
PARTECIPA A UN FUTURO BRILLANTE E PIENO DI SUCCESSO!
Stiamo cercando una persona entusiasta e altamente motivata per assumerla come dirigente della Peace School.
Vogliamo qualcuno che sappia valorizzare il contributo di uno staff esperto e attento e guidare la scuola in modo dinamico e sostenibile.
Offriamo
• La leadership centrata su politiche di inclusione, dove veramente diamo importanza ad ogni alunno .
• Alunni entusiasti, con una grande varietà di esigenze educative.
• Un ambiente stimolante , attraverso cui poter ispirare e promuovere l’apprendimento.
• Uno staff e un governing body altamente motivati a promuovere il miglioramento.
• Una garanzia sicura per le tue opportunità di sviluppo professionale.

Chi vuole FARE QUESTO LAVORO DEVE AVERE
• Una Chiara visione strategica ,fondata su una buona comprensione delle esigenze della scuola.
• Una forte leadership e provate capacità di management.
• Un approccio rigoroso alle strategie di miglioramento degli standard in tutta la scuola
• La Capacità di riconoscere e valorizzare la diversità dei nostri alunni
• Una forte motivazione a stabilire partnership con i genitori e con la comunità intorno alla scuola
• Una buona capacità di controllo dei problemi economici e finanziari della scuola ………..”

“Come si può notare da questo esempio l’inserzione dischiude una cultura dove la misurazione e la gradazione di valore hanno un ruolo centrale……..
Il capo d’Istituto è colui che deve organizzare le nuove acquisizioni, inventare nuove mete,produrre visioni,ispirare scenari d’ azioni………..ispirazione ,entusiasmo , passione, sono parole che praticamente non mancano in nessuna inserzione………….”

Liana Gerbi
Docente /Counselor
http://gruppiaici.blogspot.com/

www.aiciitalia.it




mercoledì 8 settembre 2010

SCHOOLCOUNSELING e CYBERCOUNSELING per "MOTIVARE A MOTIVARSI"


Avete mai sentito parlare di Schoolcounseling ?


E' la formazione specialistica di docenti e la predisposizione di sportelli di Schoolcounseling nelle scuole ,per facilitare il dialogo , mediante acquisizione di tecniche di relazione empatica (counseling), e agevolare negli allievi il superamento delle problematiche legate al mondo della scuola (difficoltà di inserimento nel gruppo classe,conflittualità con i compagni e con i docenti, disorientamento rispetto allo studio ed alle scelte future, riflessi e conseguenze di situazioni pregresse legate al contesto familiare ed affettivo che ricadono nel rendimento scolastico dell'alunno).La Formazione intende rivolgersi prevalentemente a Docenti e Genitori delle scuole medie e superiori ,con "particolari attitudini alla comunicazione ed all'ascolto", che acquisiscano una nuova professionalità destinata ad espandersi anche in rapporto alle esigenze comunitarie,orientate ad una integrazione dei saperi e di nuove metodologie di intervento.

La Formazione in Counseling Scolastico e' focalizzata, prima di tutto, sul potenziale umano ,sulla facilitazione della comunicazione e della relazione.A tal Fine anche questo anno la nostra Associazione propone iniziative per prevenire e fermare il bullismo scolastico spesso prescrivendo interventi di Counseling . .

Tuttavia, le strategie specifiche per la consulenza sul “disagio” non sono ben definite.

Per riuscire a fermare il comportamento aggressivo dei bulli,sarà opportuno che i consigli di classe delle scuole debbano prima capire le esigenze e le motivazioni , le situazioni che stanno dietro i comportamenti a rischio.

Raccomandazioni specifiche vanno per massimizzare l'efficacia nella comunicazione orizzontale e verticale all’interno dei consigli di classe tra insegnanti curriculari , di sostegno e di supporto all’interno dell’istituzione scuola, prendendo in esame gli sforzi diretti ad aiutare bulli ad aiutarsi e a motivare a motivarsi al cambiamento , prendendo atto delle TENTATE soluzioni difunzionali e attivando sempre nuove TENTATE soluzioni che se riconosciute funzionali potranno essere foriere di modificazioni nel qui e ora innescando un processo di concreto cambiamento nel rapportarsi prima di tutto a se stessi , poi agli altri e all’ambiente circostante.


CASO CONCRETO :
Come docente di ruolo con nomina di “Supporto alla Didattica” ed esperta in Counseling Scolastico , ho proposto un ciclo di interventi in una classe di una scuola media in zona di frontiera a Roma .
L’obiettivo delle attività è stato quello di sperimentare ed individuare metodologie, fasi, strumenti e tecniche per educare e sviluppare nel gruppo classe ed in alcuni alunni abilità di concentrazione, di attenzione e di partecipazione alle attività scolastiche, di uso e recupero dell’energia nei momenti di stanchezza e difficoltà nonché di espressione delle personali potenzialità.
Le tecniche utilizzate sono state legate all’ Immaginazione Guidata, al rilassamento corporeo, all’utilizzo di mezzi di comunicazione multimediale.
Per quanto riguarda l’utilizzo informatico sono state proposte le seguenti attivita’:


) Progetto “Utilizzo del computer a scuola” :

La valenza didattica di una macchina che ti costringe a pensare... l’approccio ai mezzi informatici ha consentito agli alunni di riesaminare il proprio modo di pensare e di rielaborare il sapere, di progettare e di realizzare; inoltre ha fornito loro nuove occasioni per lo sviluppo della creatività, dell’elasticità mentale e dell’apprendimento.
Per definizione la multimedialità, su cui si basano le attività legate all’informatica, offre innumerevoli opportunità di attivare abilità e di consolidare capacità legate a diverse discipline scolastiche e a diversi aspetti dell’apprendimento: testi, immagini fisse, animazioni e video, suoni e musica, opere enciclopediche e di consultazione, offrono tutte l’occasione per ritrovare i legami trasversali fra le conoscenze e per accrescere le competenze personali possedute da ciascun alunno.


) Il progetto di “Cinecritica” :Gli alunni dopo aver visionato il film “HAPPY FEET” e THE FREEDOM WRITER” , hanno dibattuto sul tema trattato : quello della DIVERSITA’ e della INTEGRAZIONE , dei rapporti tra tra adulti e giovani e tra pari ; i partecipanti hanno affrontato con un significato più profondo una chiave di lettura da trasformare in opinione personale e critica che è stata trasferita poi con supporti multimediali in slide ( Power Point) da utilizzare i loro lavori in conferenze informative da illustrare a docenti e familiari e altri utenti della scuola..
Attraverso i sopra citati Progetti/Proposte si è teso ad ottenere risultati che sono stati legati alle modalità costruttive di relazione con se stessi (conoscenza e consapevolezza di possedere un corpo, recupero energetico, di possedere abilita’ e sicurezza personale) , di rispetto per le regole e gli spazi scolastici, di consapevolezza del proprio protagonismo individuale sia nel gioco che nelle azioni, di presa di coscienza delle potenzialità creative personali ed interpersonali.

L' A..I.C.I , operante attraverso i nostri Docenti da anni nel campo delle attività formative, sottopone alla vostra attenzione i seguenti tre progetti per l’ascolto, la motivazione e l’orientamento in itinere alle scelte :


1 CYBERCOUNSELING

2 PREVENZIONE BURNOUT e COUNSELING A SCUOLA

3 COUNSELING - SCHOOLCOUNSELING per "MOTIVARE A MOTIVARSI"

Corsi di formazione per il personale della scuola riconosciuti dal MIUR
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (D.M. 90/2003 - prot .n.12968 del 27/05/2010)


I tre corsi di formazione, presentati e realizzati dalla nostra Associazione si rivolgono a tutti i docenti con particolari attitudini alla comunicazione ed all’ascolto, alle figure di sistema delegate ai servizi per gli studenti e ai rapporti con i genitori, ai docenti coordinatori di classe, ai docenti orientatori, mediatori, operatori per la prevenzione del disagio giovanile, operatori C.I.C. Il corso è inoltre aperto ai counselor professionisti, agli studenti universitari di scienze umane e sociali, psicopedagogisti, educatori, genitori e tutti coloro che abbiano interesse ai rapporti interpersonali, specie nel mondo della scuola e della formazione.
Tutte le informazioni sul corso sono reperibili anche sul sito internet: www.aiciitalia.it (sezione BLOG)
Per maggiori dettagli :
Informazioni e segreteria AICI -3933992201:
Per iscrizioni e contatti
Direzione del corso
Prof.ssa Liana Gerbi
Coordinamento del corso
Dott.ss aClaudia Tiso

giovedì 15 luglio 2010

PROGETTI A.I.C.I 2010 2011


Progetti A.I.C.I.

2010-2011

Corsi di formazione per il personale della scuola

riconosciuti dal MIUR
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (D.M. 90/2003- prot.n.12968del27/05/2010 )

1 CYBERCOUNSELING

2 PREVENZIONE BURNOUT e COUNSELING A SCUOLA

3 SCHOOLCOUNSELING per "MOTIVARE A MOTIVARSI"
Al termine di ogni corso verrà rilasciato un attestato ( n° 20 ORE ) , un titolo anche per accedere a livelli corrispondenti nei Corsi di Counseling e Schoolcounseling validi per l’iscrizione al Registro Nazionale dei Counselor della F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia) con riconoscimento CNEL per le libere professioni.

in attuazione da NOVEMBRE 2010
SCHOOLCOUNSELING per "MOTIVARE A MOTIVARSI"
I° Incontro sabato 6 NOVEMBRE 2010 ore 10.00 – 19.00
II° Incontro sabato 20 NOVEMBRE 2010 ore 10.00 – 19.00
III° Incontro sabato 27 NOVEMBRE 2010 ore 10.00 – 14.00
Docenti
Prof.ssa Liana Gerbi – Docente - Counselor Trainer Siocioanalista -Schoolcounselor-Esperta in processi Formativi . Dott.ssa Claudia Tiso – Docente –Psicologa -Counselor – Schoolcounselor
Dott.ssa Emilia Raponi- Docente – Naturopata
Stefania Cervoni -Counselor Trainer - Mediatrice Familiare

Inviare Scheda di REGISTRAZIONE compilata a infoaici@libero.it
Il corso sarà riproposto periodicamente, in caso di nuove iscrizioni di partecipanti.
Segreteria A.I.C.I 393.3992201
Associazione Italiana Counseling Integrato
http://www.aiciitalia.it/ http://counselingscolastico.blogspot.com/
Il corso si terrà presso la Sede legale AICI :
Via dei Radiotelegrafisti n°70 -00143 Roma – fermata METRO LAURENTINA

SCHEDA DI PRENOTAZIONE

Nome...................................................................Cognome................................................

Professione..............................Ente di Appartenenza …………………………………… .

Indirizzo..........................................................Città...........................CAP.................
Tel...................................................................

Fax.....................................................................................Email………………................


Data........................................ Firma..................................................................
Corso di 20ORE (200 €)

Tessera Iscrizione AICI 30 €
Il Corso sarà attivato con un minimo di 10 e con un massimo di 20 partecipanti

Il pagamento del corso potrà avvenire mediante bonifico bancario intestato a:
A.I.C.I. – Via dei Radiotelegrafisti,70 – 00143 Roma
Banca d’appoggio: UBS Banca Popolare di Ancona
Fil. Di Guidonia Montecelio,2 – 00012 Roma
Codice ABI: 05308 - Codice CAB: 39151- C/C n. 000000000475
Codice IBAN: IT16Y0530839151000000000475

Al termine di ciascun Corso verrà rilasciato un attestato di Partecipazione
Inviare questa Scheda compilata a infoaici@libero.it
Segreteria A.I.C.I 393.3992201
Associazione Italiana Counseling Integrato
http://www.aiciitalia.it/ http://counselingscolastico.blogspot.com/
Il corso si terrà presso la Sede legale : Via dei Radiotelegrafisti n°70 -00143 Roma –
fermata METRO LAURENTINA

mercoledì 14 aprile 2010

PROPOSTE DI APRILE - MAGGIO





A.I.C.I

Associazione Italiana Counseling Integrato

Counseling – Schoolcounseling
Relazione di Auto HELP / SELF-HELP2009-2010
Dal 20 APRILE 2010
Ogni martedi’
GRUPPI o WORKSHOP
Come condividere e creare una



" ZONA FRANCA PEDAGOGICA "

Dott.ssa Liana Gerbi


e per la
FORMAZIONE in COUNSELING /SCHOOLCOUNSELING


Sono previsti nel mese di MAGGIO


i seguenti WORKSHOP

(di Martedì -ore 15/17)

MARTEDI 4 MAGGIO
COUNSELING E ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA

Dott.ssa Claudia Tiso
MARTEDI 18 MAGGIO
COUNSELING E UTILIZZO DEI FIORI DI BACH

Dott.ssa Emilia Raponi




Destinatari: Docenti , counselor professionisti, studenti universitari di scienze umane e sociali, psicopedagogisti, educatori, genitori e tutti coloro che abbiano interesse ai rapporti interpersonali, specie nel mondo della scuola e della formazione.
La SALUTOGENESI è condizione che deve essere promossa non solo dalle istituzioni, ma anche da ogni cittadino dotato di coscienza critica. In quest’ottica, il principio di base dell’auto-aiuto è INDICE di AUTORESPONSABILITA’ del singolo, che aiutando gli altri, aiuta e rinforza anche se stesso.I gruppi DI AUTO/AIUTO e di FORMAZIONE IN COUNSELING attuano una considerazione positiva del problema e indirettamente informano i componenti, facilitando la partecipazione ed il superamento di certe resistenze ad affrontare la problematica in modo aperto e costruttivo. Questa occasione formativa favorirà attraverso il confronto dei partecipanti , in un luogo accogliente, sereno ed in un clima relazionale positivo, per giungere a condividere possibili soluzioni alle complesse problematiche collegate al vivere quotidiano familiare , sociale , scolastico.

Dal 20 APRILE



Ogni Martedì Incontri settimanali
Minimo 7 Massimo 15 partecipanti Ore 15/17
Presso SMS QUARTARARO - via Della Magliana 296 - Roma




Tessera annua socio A.I.C.I € 10,00
Contributo individuale Partecipazione GRUPPO € 10,00

Contributo individuale Partecipazione WORKSHOP € 20,00



AGEVOLATRICI
Dott.ssa Liana Gerbi - Dott.ssa Emilia Raponi - Dott.ssa Claudia Tiso


A.I.C.I

Sede di Roma -Informazioni ed iscrizioni c/o la Segreteria Didattica

Cell. 3931788931/ 3933992201